Alla guida: essere responsabili non basta

13 April 2021
Introduzione

Le regole di responsabilità stradale non sono più abbastanza. Non basta più allacciare solamente le cinture di sicurezza o rispettare i limiti di velocità per evitare incidenti, ma dobbiamo imparare a prevenire le imprudenze altrui.

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Facciamo subito un esempio

Un automobilista che ha la precedenza in un incrocio, pur avendo notato un’altra macchina che non si è opportunamente fermata allo stop, sarà co-responsabile dell’incidente nel caso in cui non abbia rallentato o prevenuto l’incidente. In questo caso si applicherà il Concorso di colpa, come più volte ha ribadito la Cassazione in merito.

Cosa dice la Cassazione

Sulla scorta di una lettura molto rigorosa del Codice Civile, più volte la Corte di Cassazione ha stabilito che

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In caso di incidente stradale, è responsabile chi non abbia previsto le imprudenze altrui e non abbia adottato tutte le misure atte a prevenire o ridurre la gravità dell’incidente.

Potrà sembrarti strano – e forse anche un po’ ingiusto – ma per essere risarciti dopo un incidente non basta dimostrare solo di avere ragione. Bisognerà infatti dimostrare di aver rispettato tutte le regole della strada, ma anche dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare lo scontro.

Immaginiamo di trovarci ad un incrocio. Abbiamo la precedenza e pertanto filiamo dritto pur avendo visto provenire, dall’altra strada, un’auto sparata a tutta velocità, tanto da dimostrare l’intenzione di volerci precedere e passare prima di noi, senza rispettare lo stop.

Tu cosa faresti?

Una persona diligente si fermerebbe anche se ha tutto il diritto di attraversare l’incrocio per prima. Questo non solo per la propria sicurezza ma anche per quella degli altri: ammesso che non ti freghi nulla dell’altro conducente che fa lo spavaldo, in macchina con lui potrebbero esserci dei passeggeri “innocenti”, così come dallo scontro potrebbero derivarne di ulteriori a catena, con aggiunta di feriti o danni a cose.

In sintesi

Ciascun automobilista deve preservare la sicurezza stradale: sia la propria che quella degli altri. È questa la ragione per cui, in caso di un risarcimento per incidente stradale, è responsabile chi non prevede l’imprudenza altrui.

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La Cassazione ha chiarito che il conducente di un veicolo con la precedenza, nell’impegnare un incrocio, deve comunque essere prudente e diligente nell’eseguire in sicurezza la manovra di attraversamento. Come dire: chi viene da destra non è sollevato dall’obbligo di guardare la strada e di rallentare se vede sopraggiungere altre macchine. Allo stesso modo, anche chi procede da sinistra deve prestare attenzione e non può far affidamento sul fatto che i veicoli con la precedenza siano a loro volta obbligati a rallentare. Insomma, in un caso del genere si può parlare di un concorso di colpa di entrambi i conducenti.

In assenza di prove sull’esclusiva responsabilità di uno solo dei conducenti, la responsabilità dello scontro si presume a carico di entrambi i conducenti. Pensare che ogni automobilista è responsabile anche per le condotte illeciti altrui fa rabbrividire. La Cassazione ha infatti precisato che tale responsabilità sussiste solo se l’imprudenza degli altri sia effettivamente prevedibile.

In quest’ottica non è nemmeno imprevedibile il comportamento di un pedone che, nelle vicinanze di un bar, decida di attraversare anche in assenza di strisce pedonali o di un semaforo: dunque il conducente di un auto deve tenere tale eventualità in considerazione, prestando sempre particolare attenzione e moderando la velocità.

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