Prima di imbatterci nelle modalità che ci permettono di “bloccare” la classe di merito, iniziamo con un’introduzione:
Che cos’è la Classe di Merito?
La classe di merito è un valore (espresso in numero) che misura la sinistrosità dell’automobilista, ovvero la probabilità che quell’automobilista provochi un incidente stradale. Questo è un valore molto semplice, che viene calcolato in base al comportamento che ha tenuto negli anni precedenti e, perciò, al numero di sinistri registrati negli anni precedenti.
A che serve la Classe di Merito?
La Classe di Merito è un parametro molto utile per le compagnie assicurative, che sono così in grado di valutare il rischio e quindi i costi potenziali legati ad una specifica polizza. Infatti, la classe di merito universale (CU) contribuisce a determinare le tariffe da pagare per stipulare l’assicurazione moto o l’assicurazione auto.
Pensaci bene: se un tuo amico (ormai conosciuto per distruggere tutte le biciclette che guida) ti chiede di prestargli una bicicletta, quanto ti fideresti a lasciargliela guidare? E quanto probabile sarà, invece, la possibilità che distrugga anche la tua amata bici?
Quante sono le Classi di Merito?
Le attuali classi di merito sono 18. Per accedere alla classe successiva, un automobilista deve mantenere il suo tasso di sinistrosità pari a zero per un anno. Questo vuol dire che, dalla classe 14 alla classe 12, un automobilista impiega almeno due anni (2 classi, 2 anni) senza commettere sinistri.
Da quale Classe di Merito si parte?
Un nuovo assicurato viene inserito di diritto alla classe numero 14 (beh dai, almeno non parto dall’ultima!) salvo nel caso in cui ricorra alla legge Bersani. Per questa ragione, per arrivare alla classe numero 1, questo automobilista impiegherà almeno 14 anni (senza commettere nemmeno un sinistro con colpa).
Che succede se sono responsabile di un sinistro?
Se ci rendiamo protagonisti di un sinistro con colpa pari o superiore al 51%, scatta l’aumento fino a 3 classi di merito. Questo aumento è calcolato sommando le due classi di penalizzazione alla classe della “mancata promozione”. L’aumento avviene in base ai ricalcoli effettuati ogni dieci mesi passati senza incidenti.
Come evitare l’aumento dell’assicurazione in caso di incidente?
Ci sono tuttavia alcuni comportamenti che spesso vengono utilizzati per evitare l’aumento della Classe di Merito nonostante la responsabilità di uno o più sinistri:
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Evitare la denuncia del sinistro e risarcire in contanti la controparte
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Si tratta di una pratica assolutamente vietata dalla legge, la quale formalmente obbligherebbe ad informare l’assicurazione in merito ad ogni sinistro. È vero anche che se il sinistro è di lieve entità, come ad esempio un piccolo tamponamento o un piccolo urto durante la manovra di parcheggio, questa è la pratica più veloce. Ci permetterebbe di salvare tempo, energie e risolvere la questione direttamente con il proprietario del veicolo coinvolto.
Qualora percorriate questa strada, fatevi sempre firmare una liberatoria in carta semplice dalla controparte, per tutelarvi nel caso in cui dopo aver ricevuto i contanti, egli intenda comunque fare la denuncia!
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Rimborso tramite CONSAP
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Il rimborso tramite CONSAP prevede la facoltà del contraente di rimborsare l’importo liquidato dalla propria assicurazione. Si tratta di una procedura corretta per coloro che intendono risarcire di tasca propria il sinistro evitando così l’aumento della Classe di Merito (che potrebbe risultare più onerosa del danno stesso). Il rimborso tramite CONSAP è stato introdotto con le ultime riforme in campo assicurativo, insieme alla pratica del “risarcimento diretto” o “indennizzo diretto”.
Si tratta, però, di una procedura permessa solo nel caso in cui:
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- Siano coinvolti solo 2 veicoli;
- La nostra polizza non preveda franchigia;
- Non vi siano solo danni a persone oppure cose esterne ai veicoli.
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Per capire se sia conveniente o meno rimborsare il danno tramite CONSAP, dovrai innanzitutto chiedere l’importo della cifra risarcita e confrontarlo con l’aumento della polizza, non solo quello del rinnovo a venire, ma di tutti i rinnovi successivi fino al ritorno alla classe di merito precedente al sinistro.
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Stipula di un contratto con “franchigia”
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Inserire una franchigia significa assumersi da subito la responsabilità di risarcire di tasca propria i danni fino alla cifra stabilita nel contratto (solitamente di € 500,00). Questo comporta una semplificazione della procedura precedentemente indicata e consente un risparmio sul premio della polizza.
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Stipula della copertura “rischio protetto” o “bonus protetto”
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Alcune compagnie stanno iniziando a proporre ai propri clienti questa copertura aggiuntiva. Prevede il non peggioramento della classe a seguito di un sinistro con colpa ed è valida solo per un sinistro l’anno, ma attenzione, riguarda sempre la sola Classe Interna e non la Classe Universale.