Codice della strada » Risarcimenti24.it® https://risarcimenti24.it/codice-della-strada/ Il tuo risarcimento con un click Wed, 09 Feb 2022 15:29:36 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.1 https://risarcimenti24.it/wp-content/uploads/2025/01/cropped-favicon-small-32x32.png Codice della strada » Risarcimenti24.it® https://risarcimenti24.it/codice-della-strada/ 32 32 Risarcimento danni incidente stradale: cosa deve comprendere? https://risarcimenti24.it/offerta-risarcimento-danni/ Wed, 09 Feb 2022 15:27:59 +0000 https://risarcimenti24.it/?p=1811 Offerta di risarcimento danni: come leggerla e come capirlaLe offerte di risarcimento inviate dalle compagnie assicurative sono spesso un ostacolo per i comuni mortali che, già vittime di un incidente stradale, non sono particolarmente inclini a terminologie specifiche, acronimi puntati e punteggi percentuali incomprensibili. Questo vademecum è dedicato a loro, affinché siano in grado di capire immediatamente di che cosa si parla e cosa viene risarcito a seguito di un sinistro. ]]> Offerta di risarcimento danni: come leggerla e come capirla

Sono numerosi gli utenti che ci contattano a seguito della ricezione di un’offerta di risarcimento danni, molto spesso per chiarimenti relativi a ciò che viene indicato nell’offerta ed al significato delle singole voci di danno. In questo vademecum, scaricabile anche in formato PDF, troverai tutti gli elementi necessari per estinguere qualsiasi dubbio e leggere la tua prossima offerta risarcitoria come un professionista!

Iniziamo con la domanda più importante:

Definizione di risarcimento danni

Il risarcimento danni è l’importo complessivo che la compagnia di assicurazioni corrisponde al danneggiato per ristorarlo dei danni patiti a seguito di un incidente.

Da cosa è composto i risarcimento danni?

Il risarcimento danni può essere composto da tre voci principali:

  • Il danno materiale: ovvero il danno causato al veicolo (motociclo, automobile, ciclomotore, bicicletta e così via);
  • Il danno fisico: ovvero il danno provocato alla persona, in maniera temporanea e/o permanente, a seguito di lesioni fisiche cagionate durante l’incidente;
  • Le spese sostenute: tutte le spese sostenute dalla vittima sia per gestire il danno materiale (ad esempio per riparare il veicolo, per rottamarlo e così via) sia per gestire il danno fisico (ad esempio per guarire da un trauma, per acquistare un farmaco, per sottoporsi ad una visita medica e così via).

Qui di seguito troverai alcuni approfondimenti circa le singole voci di danno risarcibili per ciascuna di queste categorie, continua a leggere!

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Tamponamento auto: chi risarcisce e chi ha colpa? https://risarcimenti24.it/tamponamento-auto-chi-risarcisce-e-chi-ha-colpa/ Thu, 20 Jan 2022 19:00:03 +0000 https://risarcimenti24.it/?p=1739 Tamponamento - chi risarcisce i danni?Il tamponamento tra due o più veicoli rappresenta senza dubbio uno dei più comuni sinistri stradali con circa 33.000 episodi all’anno. Secondo l'ISTAT, la maggior parte di questi si verificano in città ma altri - più pericolosamente - anche in autostrada. Vediamo insieme tutto ciò che c'è da sapere sul tamponamento e come comportarsi in caso accada. ]]> Tamponamento - chi risarcisce i danni?

Sappiamo tutti che mettersi alla guida di un veicolo richiede molta attenzione: bisogna saper rispettare la segnaletica stradale, essere sempre pronti a gestire eventuali pericoli e saper adattare il proprio stile di guida alle condizioni del mezzo, della strada e del clima.

Ma pur ponendo tutte le attenzioni richieste, può capitare prima o poi di essere coinvolti – come vittime o causa – in un tamponamento tra mezzi, proprio perché il livello di attenzione è venuto meno o perché si è stati poco tempestivi nell’evitare l’urto.

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Responsabilità concorsuale alla madre che non tiene per mano il figlio https://risarcimenti24.it/responsabilita-concorsuale-alla-madre-che-non-tiene-per-mano-il-figlio/ Mon, 26 Jul 2021 06:11:25 +0000 https://risarcimenti24.it/?p=1668 Risarcimento investito sulle strisceConcorso di colpa alla mamma di un bambino che, attraversando le strisce pedonali, non gli ha tenuto la mano. È questa la conclusione tracciata dalla Cassazione in una triste vicenda, che vede la mamma di un bambino investito sulle strisce ugualmente responsabile. ]]> Risarcimento investito sulle strisce]]> Tutto quello che devi sapere se usi una videocamera “Dash Cam” sul tuo veicolo! https://risarcimenti24.it/dash-cam-videocamera-per-auto/ https://risarcimenti24.it/dash-cam-videocamera-per-auto/#respond Sun, 25 Apr 2021 13:00:58 +0000 https://www.infortunisticaconsulting.com/single-post/2019/05/21/UTILIZZO-DI-VIDEOCAMERE-%E2%80%9CDASH-CAM%E2%80%9D-SUGLI-AUTOVEICOLI-E%E2%80%99-LECITO videocamera-per-autoMontare una “dash cam” su un veicolo consente di registrare per fini personali quanto succede sulla strada, sia per una questione di sicurezza personale sia per tutelarti in caso di incidente. Infatti, disporre della ripresa video di quanto accaduto consente una ricostruzione fedele della realtà, dunque una protezione personale sia sul piano civile (per eventuali richieste di risarcimento danni), che su quello penale (lesioni personali stradali, omicidio stradale), ma anche amministrativo (sanzioni amministrative pecuniarie ed accessorie). Ecco tutto quello che devi sapere se monti una dash cam sulla tua auto!]]> videocamera-per-auto

I benefici della dash-cam sul veicolo

I benefici di montare una videocamera sul proprio veicolo sono infiniti. Riprendere ciò che è avvenuto consente, in caso di incidente, di offrire una testimonianza inopinabile su quanto accaduto evitando così spiacevoli inconvenienti causati da una erronea perizia o da testimonianze contrastanti. Dall’ambito civile a quello penale, possiamo quindi difenderci offrendo una ripresa video accurata di quanto accaduto non solo nel caso in cui il veicolo coinvolto nel sinistro sia il nostro, ma anche come testimonianza esterna su di un sinistro avvenuto proprio davanti a noi.

E la privacy?

Certamente, però, come in tutti gli ambiti, anche in questo caso dobbiamo stare molto attenti a come vengono trattate queste riprese. Il diritto alla tutela della Privacy è qualcosa che dobbiamo garantire non solo a noi stessi ma anche agli altri. Per tentare di dare una prima risposta al quesito, occorre innanzitutto analizzare l’articolo 6 del Regolamento UE 2016/579 che così recita:
Liceità del trattamento
Il trattamento è lecito solo se e nella misura in cui ricorre almeno una delle seguenti condizioni:
a) l’interessato ha espresso il consenso al trattamento dei propri dati personali per una o più specifiche finalità;
b) il trattamento è necessario all’esecuzione di un contratto di cui l’interessato è parte o all’esecuzione di misure precontrattuali adottate su richiesta dello stesso;
c) il trattamento è necessario per adempiere un obbligo legale al quale è soggetto il titolare del trattamento;
d) il trattamento è necessario per la salvaguardia degli interessi vitali dell’interessato o di un’altra persona fisica;
e) il trattamento è necessario per l’esecuzione di un compito di interesse pubblico o connesso all’esercizio di pubblici poteri di cui è investito il titolare del trattamento;
f) il trattamento è necessario per il perseguimento del legittimo interesse del titolare del trattamento o di terzi, a condizione che non prevalgano gli interessi o i diritti e le libertà fondamentali dell’interessato che richiedono la protezione dei dati personali, in particolare se l’interessato è un minore.
Con tale disposizione di legge si stabiliscono quindi le condizioni per cui un dato trattamento possa essere considerato lecito.
La lettera f) è riconducibile al caso in esame, in quanto le finalità delle video riprese sono rivolte al perseguimento di un legittimo interesse del titolare del trattamento, ossia alla difesa in eventuali giudizi conseguenti a sinistri stradali ad esempio.
Dunque, se da un lato possiamo comprendere fin da subito come il nostro ordinamento consenta questo tipo di trattamento, occorre tuttavia adottare i dovuti accorgimenti in modo da non ledere interessi o diritti e libertà fondamentali di chi viene ripreso.

In conclusione

Sall’analisi e valutazione della normativa relativa al trattamento dei dati personali sembrerebbe possibile affermare che l’utilizzo di una “dash cam” (Telecamera Difesa Automobilista) da parte di persone fisiche, per l’esercizio di attività a carattere esclusivamente personale, è consentito durante la circolazione sulle strade, sia perché non viene escluso esplicitamente dal campo di applicazione del Codice Privacy e del Regolamento (UE) 2016/679 sia perché, in particolare ex art. 6, la raccolta dei dati persegue un interesse legittimo, il cui raggiungimento, con le suddette cautele, pare non determinare una violazione della privacy.
Inoltre, tali filmati potranno essere utilizzati nel processo con valore di piena prova purché la parte contro la quale viene prodotta non se ne disconosca la conformità in modo chiaro, circostanziato ed esplicito.
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Vittima di incidente scopre di non essere assicurata: cosa succede? https://risarcimenti24.it/vittima-di-incidente-scopre-di-non-essere-assicurata-cosa-succede/ Wed, 31 Mar 2021 14:28:22 +0000 https://risarcimenti24.it/?p=1583 assicurazione scaduta risarcimentoCosa succede se la vittima di un incidente stradale scopre di non essere assicurata? Lo vediamo in questo articolo, scritto proprio a seguito della richiesta di un cliente che si è trovato in questa spiacevole situazione. ]]> assicurazione scaduta risarcimento

Il caso preso in esame dagli esperti di Risarcimenti24 riguarda un vero cliente che, alcuni giorni fa, è rimasto coinvolto in un sinistro stradale scoprendo ahimè di non essere assicurato. La fortuna vuole che egli sia la vittima del sinistro e non il responsabile, ma vediamo di ricostruire l’intera storia e capire come è possibile chiedere comunque il risarcimento dei danni subiti.

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I tempi del risarcimento danni per incidente stradale: facciamo chiarezza https://risarcimenti24.it/tempi-risarcimento-danni-incidente-stradale/ Sun, 21 Mar 2021 19:59:37 +0000 https://risarcimenti24.it/?p=1573 Tempi risarcimento incidente stradaleIn caso di incidente stradale, quanto tempo abbiamo per chiedere il risarcimento e quanto tempo ha la compagnia assicurativa per risarcire il danno? Facciamo un po' di chiarezza. ]]> Tempi risarcimento incidente stradale]]> Alla guida: essere responsabili non basta https://risarcimenti24.it/alla-guida-essere-responsabili-non-basta/ Sat, 20 Mar 2021 16:22:13 +0000 https://risarcimenti24.it/?p=1569 non-basta-essere-responsabiliLe regole di responsabilità stradale non sono più abbastanza. Non basta più allacciare solamente le cinture di sicurezza o rispettare i limiti di velocità per evitare incidenti, ma dobbiamo imparare a prevenire le imprudenze altrui. ]]> non-basta-essere-responsabili

Facciamo subito un esempio

Un automobilista che ha la precedenza in un incrocio, pur avendo notato un’altra macchina che non si è opportunamente fermata allo stop, sarà co-responsabile dell’incidente nel caso in cui non abbia rallentato o prevenuto l’incidente. In questo caso si applicherà il Concorso di colpa, come più volte ha ribadito la Cassazione in merito.

Cosa dice la Cassazione

Sulla scorta di una lettura molto rigorosa del Codice Civile, più volte la Corte di Cassazione ha stabilito che

In caso di incidente stradale, è responsabile chi non abbia previsto le imprudenze altrui e non abbia adottato tutte le misure atte a prevenire o ridurre la gravità dell’incidente.

Potrà sembrarti strano – e forse anche un po’ ingiusto – ma per essere risarciti dopo un incidente non basta dimostrare solo di avere ragione. Bisognerà infatti dimostrare di aver rispettato tutte le regole della strada, ma anche dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare lo scontro.

Immaginiamo di trovarci ad un incrocio. Abbiamo la precedenza e pertanto filiamo dritto pur avendo visto provenire, dall’altra strada, un’auto sparata a tutta velocità, tanto da dimostrare l’intenzione di volerci precedere e passare prima di noi, senza rispettare lo stop.

Tu cosa faresti?

Una persona diligente si fermerebbe anche se ha tutto il diritto di attraversare l’incrocio per prima. Questo non solo per la propria sicurezza ma anche per quella degli altri: ammesso che non ti freghi nulla dell’altro conducente che fa lo spavaldo, in macchina con lui potrebbero esserci dei passeggeri “innocenti”, così come dallo scontro potrebbero derivarne di ulteriori a catena, con aggiunta di feriti o danni a cose.

In sintesi

Ciascun automobilista deve preservare la sicurezza stradale: sia la propria che quella degli altri. È questa la ragione per cui, in caso di un risarcimento per incidente stradale, è responsabile chi non prevede l’imprudenza altrui.

La Cassazione ha chiarito che il conducente di un veicolo con la precedenza, nell’impegnare un incrocio, deve comunque essere prudente e diligente nell’eseguire in sicurezza la manovra di attraversamento. Come dire: chi viene da destra non è sollevato dall’obbligo di guardare la strada e di rallentare se vede sopraggiungere altre macchine. Allo stesso modo, anche chi procede da sinistra deve prestare attenzione e non può far affidamento sul fatto che i veicoli con la precedenza siano a loro volta obbligati a rallentare. Insomma, in un caso del genere si può parlare di un concorso di colpa di entrambi i conducenti.

In assenza di prove sull’esclusiva responsabilità di uno solo dei conducenti, la responsabilità dello scontro si presume a carico di entrambi i conducenti. Pensare che ogni automobilista è responsabile anche per le condotte illeciti altrui fa rabbrividire. La Cassazione ha infatti precisato che tale responsabilità sussiste solo se l’imprudenza degli altri sia effettivamente prevedibile.

In quest’ottica non è nemmeno imprevedibile il comportamento di un pedone che, nelle vicinanze di un bar, decida di attraversare anche in assenza di strisce pedonali o di un semaforo: dunque il conducente di un auto deve tenere tale eventualità in considerazione, prestando sempre particolare attenzione e moderando la velocità.

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Crollo record degli incidenti stradali: lo dice l’ISTAT https://risarcimenti24.it/diminuzione-incidenti-stradali-istat/ Wed, 03 Mar 2021 08:41:07 +0000 https://risarcimenti24.it/?p=1527 Incidenti 2020 ISTATRestrizioni anti-covid, traffico limitato e spostamenti ridotti all'osso. Queste sono alcune delle ragioni che hanno visto, nel 2020, un calo del 30% di vittime e feriti negli incidenti stradali. Ecco cosa dice l'ISTAT in merito. ]]> Incidenti 2020 ISTAT

Dati incidenti ISTAT 2020

Nel 2020 l’Istat ha registrato un crollo record di incidenti stradali, feriti e vittime sulle strade. Secondo una stima preliminare, da gennaio a settembre 2020 gli incidenti con lesioni a persone sono stati 90.821, pari a -29,5% rispetto al 2019. Le persone ferite sono state 123.061, con un calo del 32%. Se si limita l’osservazione al periodo con le maggiori restrizioni anti-covid, ovvero il periodo gennaio – giugno 2020, le diminuzioni sono ancora più accentuate, pari a circa il –34% per le vittime e a quasi il -40% per incidenti e feriti. La diminuzione delle vittime riguarda tutti gli ambiti stradali: nei primi nove mesi dell’anno è stimata pari a circa il -50% sulle autostrade, tra il 40 e il 44% su strade urbane ed extraurbane.

Il traffico stradale nel 2020

Nella stima preliminare dell’ISTAT, si evince come nel primo semestre 2020, le percorrenze medie annue sono diminuite del 37% rispetto allo stesso periodo del 2019 sulle autostrade in concessione e del 32% sulla rete extraurbana principale, mentre le prime iscrizioni di autovetture si sono ridotte del 43%. I mesi estivi hanno visto una ripresa sia della mobilità sia del mercato auto, sostenuto dagli incentivi. Se si estende l’osservazione fino a settembre, le percorrenze medie sulle strade extraurbane principali risultano in calo del 23%, le prime iscrizioni di autovetture nuove di fabbrica subiscono una contrazione del 33%.

Le osservazioni dell’ISTAT

L’ISTAT spiega però che i dati riscontrati non sono così positivi come sembra, se si pensa agli obiettivi europei per la sicurezza stradale. La drastica diminuzione di incidenti stradali e, di conseguenza, di feriti e vittime è dovuta infatti ad un confinamento “forzato” della popolazione ed al blocco della circolazione, che hanno conseguentemente causato il calo di probabilità di incidenti.

Non si tratta quindi di un comportamento più virtuoso da parte della popolazione, di una maggiore sicurezza stradale o di dispositivi ADAS più efficienti e sempre più frequenti. In termini percentuali, nei primi 9 mesi del 2020, il numero di morti scende del -43,1% rispetto al 2010, e del -66,4% rispetto allo stesso periodo del 2001.

Fonte: Comunicato stampa nr. 251797 ISTAT – Istituto Nazionale di Statistica 

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Perdita del controllo dell’auto a causa di un malore improvviso del conducente. https://risarcimenti24.it/perdita-controllo-auto-malore-improvviso/ Sun, 28 Feb 2021 09:21:44 +0000 https://risarcimenti24.it/?p=1524 Malore alla guidaStiamo assistendo ad un aumento preoccupante dei sinistri causati da automobilisti che si sentono male alla guida a causa di un malore improvviso. Che succede se il conducente dell’automobile si sente male e provoca un incidente stradale? A chi spetta risarcire i danni? Si può ritenere l’evento come il frutto di un caso fortuito, imprevedibile, tale insomma da escludere la colpa del responsabile?]]> Malore alla guida

Le risposte a questi quesiti sono state fornite da una serie di sentenze della Suprema Corte di Cassazione.

In una recente sentenza di quest’anno, la Suprema Corte, chiamata a pronunciarsi in tema di omicidio colposo determinato dalla perdita di controllo di un autoveicolo dovuta a un malore, ha precisato che la tesi, prospettata dalla difesa del conducente, deve essere corredata da prove concrete, capaci di renderla plausibile.

In pratica, è necessario dimostrare che le cause del malore siano state non solo improvvise, ma anche e soprattutto imprevedibili sin dal momento dell’accensione del motore. Infatti, se il malessere è tale da poter essere previsto in partenza, l’obbligo di prudenza deve indurre il conducente a desistere dalla guida già in anticipo, senza porsi in alcuna condizione di potenziale rischio.

In ogni caso, nel valutare il grado di infermità tale da incidere sulla capacità intellettiva e volitiva del conducente, è chiamato a valutare una serie di elementi come ad esempio l’età o le condizioni psico-fisiche dell’imputato. Questo perché è molto labile il confine (ed è difficile la distinzione) tra il malessere e, invece, l’improvviso colpo di sonno dovuto ad uno stato di spossatezza per lunga veglia, che avrebbe dovuto indurre il conducente a desistere dalla guida.

In sostanza

Tutte le volte in cui sia stata la stessa condotta del conducente ad autoprocurarsi il problema fisico (si pensi a una guida prolungata per molto tempo senza soste), non può che attribuirsi a quest’ultimo ogni responsabilità.

L’onere della prova dell’improvviso malore non compete al conducente, ma spetta al giudice. Egli dovrà infatti stabilire se l’imputato al momento del fatto fosse libero di determinare le proprie azioni; tuttavia il giudice stesso non deve compiere indagini per l’accertamento delle iniziali condizioni di salute dell’automobilista al momento del fatto; per cui, in mancanza di qualsiasi prova di elementi specifici di patologie, si presume che il soggetto fosse sano e capace di intendere e di volere.

Pertanto ogni sua azione è imputabile alla sua attività volontaria e cosciente e quindi liberamente determinata.

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